Dittatura sobria e problem solving ambientale

Quando emergono problemi nuovi, occorrono soluzioni diverse da quelle che hanno contribuito a generare e tenere in vita i problemi invece di risolverli o, peggio, nel tentativo di risolverli. I grandi e piccoli cambiamenti ambientali, che vanno dal clima alla sovrapopolazione, dall’energia alla sperequazione sociale, dalla cementificazione alla disoccupazione, possono ancora essere affrontati con le categorie e i metodi del secolo scorso? La democrazia è ancora funzionale di fronte alla minaccia di estinzione del genere umano, o va corretta, integrata, superata? Se sì, perché funziona sempre meno? Se va cambiata, come farlo, a che livello?

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Reddito di cittadinanza e Titan

Reddito di cittadinanza per tutti o reddito minimo garantito solo per chi perde il lavoro? Cedere alla virtualizzazione crescente della finanza mondiale considerandola una inevitabile fatalità che sacrifica le persone al denaro o cercare nuovi modi di distribuire il denaro per garantire una qualità di vita accettabile a tutti i cittadini? Subire con inerzia l’aumento della disoccupazione derivante dalle nuove tecnologie o rompere il legame fra lavoro e salario? Leggi il resto di questo articolo »

Strumenti per la Transizione

L’anno scorso, su un suggerimento di Mauro Sandrini, singolare figura di pensatore in proprio, stimolatore di pensieri altrui e creatore e animatore della Self Publishing School, ho iniziato la collana “Strumenti per la Transizione”, dove gli strumenti sono saggi, manuali, modelli e dispositivi per affrontare in modo aperto e consapevole il grande processo di passaggio dalle energie del sottosuolo (petrolio, carbone, gas, nucleare) a quelle rinnovabili (acqua, vento, sole, biomasse), detto appunto “Transizione”. Ora la collana comincia ad avere la sua consistenza e a mostrare la sua personalità. Leggi il resto di questo articolo »

A scuola di decrescita felice

Mauro Sandrini per me è un forte stimolatore. Dopo avermi suggerito di creare la collana di ebook “Strumenti per la Transizione” mi ha fatto conoscere l’agrivillaggio e ha fatto nascere la Scuola della decrescita felice, in cui ha coinvolto il fondatore stesso del Movimento per la Decrescita Felice, Maurizio Pallante.

Sono iniziati i webinar gratuiti sulla decrescita felice. La prima lezione è stata tenuta da Giordano Mancini e dallo stesso Pallante mentre Sandrini, com’è sua abitudine, ha fatto da avatar muto e invisibile. Leggi il resto di questo articolo »

Crisi, decrescita e tentate soluzioni

Se il sistema economico e finanziario globale basato sulla crescita di prodotti, consumi e rifiuti ha generato la crisi, è lo stesso sistema che può risolvere il problema che ha creato? O non servirebbe un radicale cambiamento di concetti fondamentali, dove la crescita infelice di bisogni sempre più difficili da soddisfare si trasformi in decrescita felice di consumi e sprechi a favore di una migliore qualità della vita? Leggi il resto di questo articolo »

Messaggio e comportamento

Torno sul rapporto dissociato fra il messaggio della campagna pubblicitaria su Taranto di cui ho parlato ne Lo sporco sotto il tappeto, e quello che realmente succede nel territorio. Gli impianti ENI rilasciano una nube tossica che manda in ospedale sette cittadini, e un hotel di Taranto ha citato in giudizio per danni l’ILVA e le amministrazioni di comune, provincia e regione. Leggi il resto di questo articolo »

Lo sporco sotto il tappeto

L’uso improprio della comunicazione nella campagna pubblicitaria lanciata nelle stazioni ferroviarie per rifare l’immagine di Taranto.

La comunicazione dovrebbe servire a stabilire una relazione di fiducia fra due soggetti, non ad ingannare uno dei due a vantaggio dell’altro. Per fare ciò, occorre partire dall’ascolto, comprendere gli interessi dell’altro, lanciargli un messaggio coerente con il comportamento, ascoltare le reazioni, aggiustare il tiro. Leggi il resto di questo articolo »

Divieto di pesca

Mantova, Circolo Canottieri, maggio 2013. Un cartello notato sulle rive del Lago Superiore. Un paradosso di comunicazione e un segnale debole della normativa all’italiana. Leggi il resto di questo articolo »

Problem walking: coaching in cammino

Mi è capitato, passeggiando lungo la spiaggia con due imprenditori amici, di chiacchierare del più e del meno, a ruota libera. A un certo punto, un po’ da loro, un po’ da me, sono venute fuori nuove idee imprenditoriali, cambiamenti piccoli o grandi da applicare subito nella propria organizzazione. Una di queste idee, stimolata da Franco Amicucci, è stata proprio proporre un coaching in cammino come processo personalizzato di problem solving: il problem walking. Leggi il resto di questo articolo »

Segnali deboli di cambiamento crescono: gli studenti han capito Servizio Pubblico, i cittadini si informano a modo loro.

Una “lettera al direttore” del Fatto Quotidiano e un articolo sul blog di una persona che stimo: due brevi letture aprono in me uno spiraglio di speranza per quanto riguarda il futuro  della comunicazione, dell’informazione, della formazione delle opinioni di giovani e giovanissimi che, se crescono così, sicuramente sapranno fare meglio di noi e realizzeranno una rivoluzione tanto silenziosa quanto radicale. Leggi il resto di questo articolo »

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