Allostasi

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In un sistema l’omeostasi è l’autoregolazione che ne assicura la normale continuità di funzionamento mantenendo costanti determinati parametri, l’allostasi è la capacità di alterare i parametri di regolazione omeostatica per fronteggiare eventi esterni in modo funzionale. L’omeostasi è sempre operante, l’allostasi opera solo in emergenza, perché sottopone il sistema ad un funzionamento anomalo, che a lungo andare lo porta alla patologia.

abbronzata-meglio-abbronzata-piu-a-lungoFacciamo l’esempio di una ragazza che prende il sole in riva al mare. Finché c’è una bella arietta, va tutto bene. Quando il sole diventa più caldo, l’omeostasi della ragazza la fa sudare  leggermente per riequilibrarne la temperatura del corpo. Ma se il calore aumenta, la ragazza ha una sensazione di sete, e decide di ripararsi all’ombra e di prendere una bibita fresca. In questo caso la ragazza prevede di avere ancora più caldo e decide di correre ai ripari. Tutti questi comportamenti sono dovuti all’allostasi, che adatta l’organismo alle mutate condizioni esterne.

Se però la ragazza si trovasse nel deserto e avesse finito la sua scorta di acqua, l’allostasi si preoccuperebbe, oltre che di farle cercare la più vicina oasi (attività cosciente), anche di rallentare certe funzioni fisiologiche per consumare meno energie e meno riserve di liquido (attività automatica normalmente svolta dall’omeostasia).

Se addirittura ci fosse un cambiamento climatico irreversibile con un riscaldamento globale, tornerebbe ancora in campo l’allostasia, non più volta alla sopravvivenza dell’individuo, ma della specie.

Nell’ambito del problem solving, l’allostasia è una leva di cambiamento che può essere sviluppata sia a livello personale che organizzativo. Gli eventi esterni generatori di stress stimolano le risorse allostatiche, ma bisogna fare in modo che allostasil’emergenza non si protragga o si ripeta facendo ammalare l’organismo. Se il carico allostatico, ossia la richiesta di energia per fronteggiare lo stress, diventa troppo pesante, il disagio diventa cronico, e le risorse omeostatiche si tarano verso il basso e tendono a riportare il soggetto al livello disfunzionale da cui è sempre più difficile uscire. Quindi la risorsa allostatica è sana, il sovraccarico allostatico intenso e ripetutto porta alla patologia del sistema.