Data base

Con la locuzione data base genericamente si allude ad un sistema di gestione dei dati detto altrimenti DBMS (data base management system) che metta gli utenti in condizione di creare, modificare, archiviare e ritrovare dati.

L’informatica serve ad elaborare dati, quindi le raccolte di dati sono praticamente nate insieme con essa.

Parliamo di basi di dati o data base quando un insieme di dati omogenei e strutturati sono raccolti e gestiti da un software. I dati sono strutturati quando sono immessi sempre nello stesso modo, in genere riempiendo un modulo che presenta spazi fissi. Per esempio, i dati anagrafici sono sempre gli stessi: nome, cognome, città, via, numero civico, codice postale, codice fiscale, età, sesso. Alcuni record hanno dimensioni fisse, come il codice fiscale, altri sono variabili come il nome che può essere Pia o Marco Tullio. Alcuni hanno contenuti aperti, come la professione o la via, altri come il sesso prevedono solo la scelta fra le due opzioni M/F.

Con l’aumento di potenza dei calcolatori il data base si è evoluto da una forte strutturazione ad una apertura, per cui oggi si può riporre e classificare di tutto in un data base.

I data base sono navigazionali se i dati vengono inseriti riga per riga (record) e le ricerche vengono fatte a mano entro strutture gerarchiche o di rete. Sono relazionali quando i dati sono inseriti in sistemi di tabelle in relazione fra loro. Le ricerche possono essere fatte anche su una singola tabella, per esempio il codice fiscale, da cui per relazione si arriva agli altri dati della persona. I data base multidimensionali sono una evoluzione dei relazionali con un insieme di software detti OLAP (on line analytical processing) che permettono di analizzare grandi quantità di dati, come nel caso di sondaggi e analisi di mercato. Un oggetto tipico è il cubo OLAP, un oggetto virtuale che combina tre tipi di dati, per esempio prodotti, città e tempo. Con essi, oltre a studiare grandi quantità di dati, si possono adottare prospettive diverse di analisi e facilitare processi decisionali cin modelli, simulazioni, proiezioni. Oggi disponiamo di data base a oggetti, che permettono all’utente di memorizzare oggetti all’interno del data base, allo stesso modo con cui si procede con la programmazione a oggetti. Ogni oggetto ne contiene altri: per esempio nell’oggetto “Ditta” ci sono gli oggetti “Partita IVA” o “ragione sociale”.

I data base attuali sono relazionali a oggetti.

I dati possono essere organizzati per nome, per tipo di informazione, per strutture e modelli logici, per parole chiave ed altri elementi semantici.

Il sistema è di tipo client-server: l’utente (client) esplora o integra l’archivio che risiede in un server, dotato di complessi sistemi software capaci di accogliere contemporaneamente un gran numero di utenti e di proteggerne il traffico da intrusioni pericolose.