Inbound marketing

Il cliente cerca la marca, il prodotto o il servizio. Il pubblico esterno va dentro l’azienda (outside-in) e ne attira a sé informazioni e prodotti (pull), mentre nell’outbound marketing tradizionale è l’azienda a spingere il prodotto verso il pubblico con azioni di comunicazione push che interrompono ciò che il cliente stava facendo (interruption marketing).

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Il grafico mostra le direzioni opposte di inbound e outbound, con clienti bene individuati che fanno da bersaglio per l’outbound, o con clienti che arrivano in ordine sparso e vanno attirati e convinti con garbo e pazienza.

L’inbound marketing deve conquistarsi il suo pubblico incontrandolo nei luoghi che solitamente frequenta e fornendogli contenuti interessanti chiedendogli il permesso di parlare con lui e di inviargli materiali e newsletter (permission marketing). L’azienda non cerca di imporre il proprio punto di vista, ma ascolta i pubblici, si allinea sui loro linguaggi, introduce in maniera discreta i suoi messaggi e suggerimenti. Si realizza specialmente con i social network, dove anima incontri e conversazioni con la speranza che da essi venga fuori qualche acquisto.