Kairyo

La parola giapponese indica il cambiamento improvviso dovuto ad un miglioramento radicale che trasforma il sistema con un balzo, invece di trasformarlo a poco a poco con piccoli miglioramenti continui (kaizen).

Le aziende, le società, le persone si possono trovare di fronte a cambiamenti improvvisi e radicali dovuti ad agenti esterni o interni. Gli agenti esterni per le organizzazioni possono essere scoperte scientifiche, introduzione di nuovi processi produttivi, aperture e chiusure di mercati, cessioni e acquisizioni. Per gruppi sociali possono essere risultati elettorali, calamità naturali, chiusure di fabbriche. Per le persone singole possono essere incidenti, malattie, licenziamenti, promozioni, trasferimenti.

Gli agenti interni nelle organizzazioni sono reingegnerizzazioni di processi (BPR), politiche di personale, innovazioni tecnologiche, di prodotto, di vendita. Nei gruppi sociali sono occupazioni di edifici, cambiamenti di leadership o di programma. Nelle persone sono lauree, vittorie sportive, smettere di fumare o tingersi i capelli.

In tutti i casi il kairyo richiede una decisione del top management o di qualcuno che abbia una forte influenza, un investimento più o meno cospicuo, un grande sforzo di volontà, e non prevede il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, ignorando quelli contrari e i relativi conflitti.

Un programma di miglioramento radicale va combinato con strategie di change management, proprio per far accettare i cambiamenti valorizzando gli aspetti positivi e minimizzando quelli negativi.

La discontinuità del kairyo è altrimenti studiata dalla teoria delle catastrofi e dalla dinamica dei sistemi, e può essere una conseguenza dell’innovazione dirompente che può cambiare interi mercati, come è stato il caso dell’i-pad e dell’i-phone.

kairyo