Ontologia

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Il termine ontologia, che viene dal greco e significa “studio dell’essere”, è usato in filosofia per indicare lo studio di ciò che esiste, dall’essere come concetto assoluto e generale all’esistente costituito da elementi contingenti.

Il termine è stato introdotto in informatica per indicare la descrizione di un oggetto informatico in relazione ad un dominio di conoscenza o ad un ambito di utilizzazione, e fa parte del web semantico. Se digitiamo su un motore di ricerca la parola “gatto”, il computer ci fornisce i link di tutte le pagine che contengono la parola “gatto”, ma non sa che cosa significhi, per cui ci restituisce sia un gatto soriano che un gatto delle nevi. Per far capire al computer che cosa intendo con la parola “gatto”, devo riferirla ad una ontologia, ossia ad un insieme che comprenda i felini in quanto animali mammiferi, escludendo perciò l’ontologia delle macchine per movimento terra e inerti, a cui appartiene il gatto delle nevi, ossia la macchina che serve a battere le piste da sci, oppure l’ontologia dei pesci e degli squali a cui appartiene il gattuccio. In tal modo il computer dotato di programmi di intelligenza artificiale non cerca solo la parola “gatto”, ma la associa all’ontologia relativa al mio ambito di ricerca e allo scopo per cui faccio la ricerca. La struttura dell’ontologia sarà questa: “il gatto” (ente) “è un animale” (tipo) “mammifero e quadrupede” (sottotipi) “e fa parte dei felini” (classe) “domestici” (sottoclasse).

L’ontologia quindi considera un ente come appartenente ad un tipo e ad una classe, e poi a sottotipi e sottoclassi, fino ad arrivare al significato specifico dell’ente in un determinato contesto.

L’ente può essere associato a diverse ontologie, a seconda delle intenzioni e degli scopi di chi lo usa. Tornando al gatto, se mi interessa il cibo per gatti, associo l’ente “gatto” all’ontologia “mangimi animali”. Allo stesso modo cambiano le ontologie se il termine si riferisce al gattucio, al pesce gatto o al poeta Alfonso Gatto.

Una ontologia quindi permette di specificare, in modo aperto e significativo, i concetti e le relazioni che caratterizzano un certo dominio di conoscenza. E’ una descrizione esplicita qualitativamente avanzata, che viene fatta per un certo scopo, ma può essere pubblicata e riutilizzata per fini differenti. L’ontologia del gatto animale domestico, per esempio, può essere utilizzata dal produttore di mangimi per commercializzare nuovi cibi per gatti.