Post it

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Il post-it è il più usato promemoria da attaccare su qualsiasi cosa e da staccare senza provocare danni alla superficie su cui era attaccato. La sua natura mobile e provvisoria lo rende particolarmente adatto ad appunti visivi su idee, cose da fare, piccoli messaggi.

Brainstorming con post it
Brainstorming con accumulo di post it

Post it di vari colori possono visualizzare categorie diverse. Si può usare nella fase divergente del brainstorming, per accumulare idee rispetto ad un problema. A differenza del brainstorming orale che si fa in riunione, il brainstorming con post it si può fare con un tabellone su cui ognuno applica i suoi post it, entro un certo tempo. Questo metodo si può usare anche per raccogliere reclami e suggerimenti.

diagramma di affinità con selezione, agggregazione e classificazione dei post it
diagramma di affinità con selezione, agggregazione e classificazione dei post it

Nel diagramma di affinità che costituisce la fase convergente successiva al brainstorming, i post it con le idee e le soluzioni si compongono e ricompongono per aggregare i concetti simili ed eliminare quelli superflui o non pertinenti.

 

 

Tabellone kanban con post it che procedono verso destra.
Tabellone kanban con post it che procedono verso destra.

Nel kanban e nello scrum si applicano i post it sul tabellone del progetto, ognuno per un prodotto o una cosa da fare, e li si spostano verso le cololnne di sinistra man mano che i compiti vengono completati.

Windows mette a disposizione post it virtuali da disporre sul monitor come promemoria e da buttare nel cestino a cose fatte.

Il post it è un caso tipico di serendipità creativa, ossia di invenzione accidentale. Fu inventato in due tempi. Nel 1968 il chimico della 3M Spencer Silver inventò un nuovo tipo di collante che avrebbe dovuto avere una forte presa per impieghi aeronautici, ma che in realtà incollava poco. La 3M lo brevettò ma lo mise nel cassetto, perché non sapeva come utilizzarlo. Nel 1974 un altro chimico della 3M, Art Fry, entrò nel coro della sua chiesa. Per ritrovare i brani da cantare usava normali segnalibri, che però volavano via o cadevano, facendogli perdere il segno. Si pose il problema: come fare un segnalibro che restasse fermo sulla pagina, ma potesse essere rimosso senza rovinarla? Si ricordò di aver assistito ad una dimostrazione della strana colla che non incolla, e chiese di ritirarla fuori dal cassetto e di provarla. I segnalibri autoadesivi furono usati anche da altri in azienda, ma solo dopo altri 4 anni il marketing pensò di farne un prodotto da testare e vendere. Nel 1980 il post it fu lanciato in USA, e l’anno dopo arrivò in Europa. Anche il colore giallo fu un caso, perché in magazzino c’era solo carta gialla, anche se ora i post it si trovano in 65 colori diversi.

Come già lo scoth, inventato sempre dalla 3M nel 1930, il nome proprio del prodotto divenne nome comune. Tutti noi oggi usiamo comunemente scoth per “nastro autoadesivo” e post it per “biglietto autoadesivo riposizionabile”.