Punteggiatura

Nella comunicazione sintattica la punteggiatura è la successione delle parole, delle pause, delle frasi, delle battute di un dialogo, dei comportamenti, degli eventi. Se una cosa si verifica prima di un’altra o dopo, può fare una grande differenza. Se una virgola è messa prima o dopo, il senso di una frase può addirittura capovolgersi. Lo sapeva bene l’indovina che a chi la consultava prima di andare in guerra diceva con voce ferma staccando le parole: IBIS REDIBIS NON MORIERIS IN BELLO. Se il giovane tornava sano e salvo, l’oracolo andava interpretato come ibis, redibis, non morieris… (andrai, tornerai, non morrai…). Se invece non tornava, ai parenti veniva detto che l’oracolo era ibis, redibis non, morieris… (andrai, non tornerai, morirai…). Così l’oracolo aveva sempre ragione.

Il nostro vivere sociale è una sequenza di azioni e reazioni. E’ ben diverso se facciamo qualcosa per primi, o se facciamo la stessa cosa come reazione a qualcosa che ci ha fatto o detto qualcun altro. Perfino uccidere può essere lecito se viene fatto per difendersi da un’aggressione. Spesso perdiamo tempo ed energie per stabilire chi ha cominciato per primo in una interazione simmetrica. La moglie brontola perché il marito esce la sera. Il marito esce perché la moglie brontola. Chi ha cominciato? Nel problem solving non è importante stabilirlo e rinfacciarselo, l’unica cosa da fare è interrompere il circolo vizioso e pocedere insieme verso la soluzione.

Nella comunicazione scritta la punteggiatura serve a separare parole e frasi per renderle più intelligibili. Nei codici medievali non si usavano gli spazi fra le parole e i segni di interpunzione, per cui la lettura richiedeva una particolare abilità riservata a pochi. Virgole, trattini, punti e virgole, punti servono a strutturare parole e frasi, raggruppandole e dividendole. Lo stesso testo con una punteggiatura sbagliata è poco comprensibile, con la punteggiatura giusta può diventare molto convincente. Celebre è il manzoniano “Ei fu.” Il punto messo dopo i due monosillabi simboleggia l’ineluttabilità della morte e della storia. Oggi la punteggiatura comprende anche gli emoticon, che servono ad arricchire i brevi messaggi scambiati con i nostri smartphone.