Referral

Il termine referral significa “rinvio, rimando”. In tal senso si riferisce a qualsiasi elemento che rimandi ad altro elemento, come una nota bibliogragica, una citazione, un cartello segnaletico. Prima del web, un suistema di vendite basato sul referral era quello del set di pentole AMC o dei contenitori Tupperware, dove una signora invitava le amiche nel suo salotto per mostrare loro i prodotti e possibilmente venderli, e poi convinceva qualcuna delle amiche a fare altrettanto in casa sua, ampliando così la rete di vendita. Le percentuali sulle vendite offrivano alle signore buone possibilità di guadagno personale. Si generava così un sistema di relazioni a cascata che permetteva di raggiungere grandi numeri senza spendere un soldo in pubblicità, ma spendendo solo per offrire buoni prodotti e per incentivare al massimo i venditori dilettanti.

referral_grafIn ambito web il referral è il rinvio da una pagina ad altre per mezzo di link, icone, banner. Il referral è dunque il clic che si fa su un elemento di una pagina web per andare da qualche altra parte. Il referrer è il sito o l’elemento in cui si trovano i link che puntano verso le relative destinazioni.

Il referral può essere spontaneo e gratuito, quando per esempio in un commento ad un post mettiamo il link ad un articolo che ci sembra pertinente, oppure premiato o compensato con denaro. In tal caso diremo che si tratta di un link sponsorizzato o un banner. Naturalmente il valore del referral sarà del tutto diverso, perché un conto è un sito segnalato perché piace, altro conto è un sito segnalato per dovere contrattuale. Nelle strategie di marketing e di relazioni pubbliche il referral si integra con altre forme di visibilità e notorietà e con eventi virtuali e reali.

Il referrer può essere un esperto che consiglia i meno esperti, o chiunque consigli ad altri qualcosa di cui è convinto o contento. In questo caso è una forma attuale di passaparola.

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Gli algoritmi di social network e siti di e-commerce visualizzano referrer relativi alla ricerca o all’acquisto che stiamo facendo, come accade per i consigli di lettura di Amazon, tanto per fare un esempio (“i clienti che hanno acquistato questo libro hanno acquistato anche…”)