Sfera di cristallo

La tecnica della sfera di cristallo è un espediente ipnotico usato da Milton Erickson per indurre i suoi pazienti in trance lucida, ossia in un tipo di ipnosi in cui si resta coscienti, ma al tempo stesso si attinge al patrimonio dell’inconscio.

Si può usare da soli o proporla a persone che sono troppo bloccate nel loro problema, e non sono capaci di vederne sviluppi futuri. La tecnica infatti serve a visualizzare se stessi nel futuro, fra uno, due, cinque anni. Con essa ci si distoglie da un presente problematico per proiettarsi in un futuro in cui il problema non c’è più, o è ridotto, o è cambiato.

Per applicarla si chiede al cliente di concentrarsi sulla sfera di cristallo usata dai maghi per predire il futuro. Si può usare una sfera materiale, facilmente acquistabile, o una sfera virtuale, semplicemente immaginandola. Guardando nella sfera, il cliente deve “vedere” se stesso come sarebbe fra due anni. Possiamo fargli domande per spingerlo ad immaginare la situazione in concreto:

La famosa mano di Escher che ritrae se stesso riflesso nella sfera (1939).
La famosa mano di Escher che ritrae se stesso riflesso nella sfera (1939).immaginare la situazione in concreto:
  • Dove ti trovi?
  • Con chi sei?
  • Che cosa stai facendo?
  • Che cosa fa il tuo capo?

E’ importante dipingere il quadro futuro con grande verismo, entrando nei minimi particolari, per dare più forza all’immaginazione. Possiamo aiutare il cliente cominciando a costruire una situazione futura che poi lui deve completare, dicendogli: “Fra due anni esatti, alle undici del mattino, dove ti vedi? In città o in campagna?”, e man mano che il cliente risponde, guidandolo a scendere nei dettagli: “Che cosa c’è sul tuo tavolo? Che cosa senti intorno a te, rumori o musica?”.

La sfera di cristallo era usata fin dal Cinquecento per scopi medianici e divinatori, ma anche come strumento di diagnosi medica.

Nell’immaginario e nel linguaggio comune è sinonimo di visione magica, perfino campata in aria, quando si dice “hai la sfera di cristallo per dire queste cose?” o “mi hai fatto una domanda per cui avrei bisogno della sfera di cristallo”.

Potremmo semplicemente chiedere al cliente di immaginare il futuro, ma la sfera è uno strumento ipnotico che concentra su di sé l’attenzione e induce in una trance cosciente che viene accettata anche da chi non accetterebbe mai una ipnosi totale con perdita del controllo di sé. Con essa si stimola in modo indiretto, persuasivo e quasi spontaneo, la capacità di staccarsi dalla realtà. Attenzione e contatto con l’esterno gradualmente si spostano dal razionale all’irrazionale e all’emozionale. La visualizzazione completa l’opera in modo sensoriale. Immergersi in questa fantasia ha il duplice scopo di far vivere un momento lontano dal problema attuale, e orientare verso un futuro immaginato dal cliente stesso, che in tal modo saprà se vorrà lavorare di più o di meno, restare qui o trasferirsi, e così via.

La tecnica è stata ripresa da Steve De Shazer con la sua fantasia del miracolo con cui si affronta il problema focalizzando sulla soluzione.