Simulazione

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Pratichiamo la simulazione fin da bambini, quando facciamo finta che eravamo un re, o che la scopa sia un cavallo. Considerandola nell’ambito del problem solving, la simulazione ci è utile sia per attivare il pensiero laterale, sia per risolvere problemi, proiettando l’immaginazione oltre il problema e facendo come se il problema fosse risolto. Questa è una forma di autoinganno positivo che influisce sulla motivazione e sui ragionamenti che ci portano alla soluzione. Si applica chiedendosi: “se improvvisamente il mio problema non esistesse più, da che cosa me ne accorgerei? Come mi comporterei verso gli altri? Che cosa farebbero i miei colleghi quando mi vedono la mattina? Come sarebbe il mio tavolo di lavoro?”. La fantasia deve essere concreta e particolareggiata, per tracciare un quadro dettagliato e realistico del problema risolto.

Simulazione in 3D del crollo del ponte Morandi avvenuto a Genova il 14 agosto 2018, fatta dopo l’evento per comprenderne le dinamiche.
Simulazione in 3D del crollo del ponte Morandi avvenuto a Genova il 14 agosto 2018, fatta dopo l’evento per comprenderne le dinamiche.

La simulazione è un riduttore di complessità quando crea un modello semplificato o in scala ridotta di processi e fenomeni reali più o meno complessi. I modelli possono essere fisici o virtuali, per esempio modelli tridimensionali computerizzati, oppure astratti come i modelli matematici con cui si simula l)andamento di mercati, fenomeni meteo, disponibilità di risorse. I simulatori sono molto usati per prepararsi a fenomeni o attività che comportano rischi e spese, come le simulazioni mediche e i simulatori di volo.

Simulare significa immaginare una situazione diversa. Dissimulare significa nascondere qualcosa, un sentimento, un pensiero. La maschera è un abito che indossiamo per mostrarci in pubblico nel modo che ci sembra più appropriato e più consono a ciò che noi crediamo di essere o vogliamo far credere agli altri. Il trucco ci serve per nascondere difetti, per fingere ciò che non siamo o non vorremmo essere.

La simulazione è punita quando altera le regole del gioco, come per esempio la simulazione di un fallo o di un reato subiti.

Tutto il gioco è basato sulla simulazione, in quanto rappresenta modelli ridotti e semplificati di comportamenti umani, come l’esplorazione i un territorio, la lotta, la guerra, la competizione. Nel gioco di ruolo e nel teatro si interpretano persone diverse per acquisire o mostrare punti di vista diversi su un certo problema.

La creatività fa largo uso della simulazione. Se fossi un’aquila vedrei il problema dall’alto, nel suo insieme. Se fossi una formica lo vedrei dall’interno, mettendono a fuoco un particolare ridotto. Tropi, metafore, miti, a volte nascondono, a volte rivelano aspetti della realtà.