Sponsor di progetto

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Qualsiasi progetto, dal più grande al più piccolo, dovrebbe avere uno sponsor. Con questo termine in ambito progettuale si intende una figura influente che ha la capacità e il potere di difendere il project manager da interferenze di altri poteri e altre decisioni non funzionali al progetto, e che ha la volontà politica di portare a termine il progetto anche di fronte a volontà contrastanti.

Per esempio, se un project manager, già al limite delle scadenze temporali del suo progetto, riceve una richiesta diversa da un livello gerarchico superiore, in mancanza di uno sponsor deve fermare il progetto per soddisfare la nuova richiesta. Altrimenti può segnalare la cosa allo sponsor che provvederà a difendere le priorità del progetto di fronte al top management.

Grandi progetti passati alla storia, come antichi palazzi, fortificazioni, opere pubbliche, hanno avuto forti sponsor in re, principi e papi. Le volontà di portare avanti un progetto possono anche continuare da una generazione all’altra, come il Duomo di Orvieto il cui progetto è durato oltre un secolo senza alterare lo splendido stile decorativo che lo caratterizza. Ma anche piccoli progetti come una vacanza o un lavoro di bricolage hanno bisogno di una volontà che li difenda dalle difficoltà: può essere la forza della nostra stessa determinazione, o il ricorso ad un familiare autorevole che ci sostenga.

A volte la figura dello sponsor coincide con il proprietario del progetto, con il committente o con il cliente. Altre volte è distinta da esse, ma comunque ci deve essere una figura che sostenga e difenda il progetto da influenze esterne. Nella mappa degli stakeholder, ossia di tutti coloro che per un verso o per l’altro sono interessati al progetto, lo sponsor occupa un posto di rilievo e deve essere bene individuato dal project manager.