SWOT analysis

Atlante

L’analisi SWOT si basa su una matrice divisa in quattro campi, dedicati rispettivamente ai punti di forza (strenghts) e di debolezza (weaknesses), alle opportunità (opportunities) e alle minacce (trhreats).

La matrice si usa da soli o in gruppo, e si applica a qualsiasi soggetto: l’azienda, il prodotto, un’iniziativa, un progetto.

I punti di forza e punti deboli riguardano la situazione interna e attuale dell’azienda, del prodotto, del progetto. Opportunità e minacce riguardano invece l’esterno e il futuro.

In genere si tende ad avere un solo punto di vista. Se è troppo pessimistico si stroncano le idee nuove e l’intraprendenza. Se è troppo ottimistico si rischia di avventurarsi in acque perigliose senza avere le attrezzature adatte. Con la SWOT analysis invece ci si costringe ad analizzare il problema da quattro punti di vista diversi e contrastanti, per prendere decisioni su quali sono i punti di forza su cui puntare, o i punti deboli su cui intervenire, e su quali sono le minacce che possono essere trasformate in opportunità.

La matrice è molto utile nella gestione a vista, perché con una sola occhiata si vede subito se prevalgono gli aspetti positivi o negativi della situazione analizzata, se ci sono più problemi all’interno o all’esterno dell’organizzazione, se la situazione è statica o proiettata nel futuro.

La matrice è stata proposta da H. Weihrich nel 1982, fra i modelli e strumenti per la pianificazione strategica.

Richiedi la guida pdf all’uso della matrice SWOT (presentazione in slide), scrivendo a info@umbertosantucci.it

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