Tentate soluzioni

Nel problem solving strategico le tentate soluzioni sono quelle che non riducono o eliminano il problema, ma lo tengono in vita o perfino lo aggravano. Un esempio è il capo ipercontrollante che sta sempre a sindacare ciò che fanno i dipendenti. Ma più controlla, meno i dipendenti si prendono le loro responsabilità. Invece di cambiare strategia, il capo pensa di non aver controllato abbastanza, e controlla ancora di più, aumentando l’irresponsabilità dei dipendenti.

tentate soluzioniPer risolvere il problema bisogna individuare le soluzioni che finora non lo hanno risolto, e vedere in che modo si possa fare qualcosa di diverso, che cambi scenari e dinamiche e avvii il processo virtuoso che pian piano riduce e poi elimina il problema.

Per affrontare le tentate soluzioni si comincia con il far emergere incapacità, difetti, malfunzionamenti che si ripetono e magari aumentano. Le domande da farci o da fare alla persona che si trova in difficoltà sono: quando succede questo, perché siamo a disagio? Non sappiamo che fare (errori di strategia)? Sappiamo che fare ma non sappiamo come fare (errori di comunicazione)? Sappiamo che fare e sappiamo farlo, ma non sappiamo gestire le conseguenze (errori di relazione)? Come, dove, quando avviene tutto ciò?

Quindi si passa al far emergere le tentate soluzioni, con queste domande: quando ti trovi in questa situazione, che cosa tendi a fare? Rinunci, tanto le cose vanno così e non puoi farci nulla? Ti impegni ancora di più, perché pensi di non aver fatto abbastanza? Chiedi aiuto a qualcun altro, perché da solo non ce la puoi fare?

Quando ti è chiara la soluzione che finora non ha funzionato devi fare qualcosa di diverso. Detta così, è molto facile. A farlo è molto più difficile, perché si tratta di cambiare modi di pensare, comportamenti, abitudini, perfino strutture organizzative. E i cambiamenti spaventano. Perciò è strategicamente utile cominciare col poco, e chiederci se alla tentata soluzione ridondante in passato c’è stata qualche eccezione. Dove è avvenuta? Quando? Una o più volte? In che contesto ci trovavamo? Chi c’era con noi? Abbiamo adottato la soluzione diversa in modo spontaneo, per scelta cosciente, o perché siamo stati costretti?

Ma soprattutto, la soluzione diversa ha funzionato meglio o no? Se ha funzionato meglio, questa è la chiave per uscire dalle tentate soluzioni disfunzionali e imboccare la via delle soluzioni che veramente ridurranno o elimineranno il problema.

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