TRIZ

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TRIZ è al tempo stesso una teoria euristica e un metodo per la soluzione innovativa di problemi. La parola è l’acronimo del russo Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch, ossia “Teoria per la Soluzione Inventiva dei Problemi”. È stato sviluppato dal 1946 in poi dall’ingegnere della marina russa Genrich Altshuller, che analizzando 200.000 certificati d’autore (i brevetti della Russia di allora) ne selezionò 40.000 innovativi rispetto agli altri che rappresentavano solo piccoli miglioramenti a soluzioni preesistenti. Il suo scopo era scoprire la meccanica della creazione, come approccio scientifico a ciò che passa per la testa di chi inventa qualcosa, in modo da renderlo ripetibile e migliorabile in campo scientifico e tecnologico. Studiare il pensiero creativo è equivalente ad imparare a gareggiare nello sport. Non è tanto importante avere talento creativo, quanto possedere il metodo per arrivare a risultati creativi. Il Metodo TRIZ si basa sullo studio di modelli di problemi e principi risolutivi, e non sulla creatività spontanea ed intuitiva di individui o gruppi.

Dalla situazione reale si astrae alla ricerca della coòbinazione fra modelli di problemi e soluzioni che meglio si adatta al problema reale.
Dalla situazione reale si astrae alla ricerca della coòbinazione fra modelli di problemi e soluzioni che meglio si adatta al problema reale.

TRIZ è una metodologia, un insieme di strumenti, una teoria, una tecnologia basata su modelli di invenzione, per creare idee e soluzioni innovative volte alla risoluzione dei problemi. Il Metodo TRIZ offre strumenti e metodi per la formulazione di problemi, analisi di sistema, analisi degli insuccessi e modelli per migliorare il sistema. Perché perdere tempo per “riprogettare tutto da zero”? Più del 90% dei problemi sono già stati risolti, quindi, perché non utilizzare il proprio tempo in maniera più proficua? Le innovazioni creative utilizzano le scoperte scientifiche di settori diversi rispetto a quelli in cui sono state sviluppate.

Sebbene il Metodo TRIZ sia stato originariamente creato per la risoluzione dei problemi di natura meccanica, oggi viene applicato anche a molti altri settori, tra i quali l’elettronica, la biologia, il management, i problemi legati all’ambiente e allo sviluppo sostenibile.

Quando si trova di fronte ad un problema, la maggior parte delle persone ricerca problemi simili al proprio per trovare velocemente qualche soluzione utile, cercando di adattarla al proprio problema. Il TRIZ parte da questo approccio e procede con cinque passi.

  1. 1. Il primo passo è individuare il problema chiedendosi cosa c’è ora e che cosa ci sarà domani e defindendone queste cinque caratteristiche:
  • contesto del problema;
    • requisiti delle risorse;
    • funzione primaria;
    • effetti dannosi;
    • risultato ideale finale.
  1. Formulare il problema in termini di contraddizioni, se una caratteristica tecnologica o tecnica del sistema problematico viene migliorata a scapito di un’altra (alleggerire un involucro rendendolo più fragile). Le contraddizioni si cercano con le 5 W.
  2. Ricercare problemi risolti con successo in precedenza con la matrice delle contraddizioni. I 39 parametri tecnici sono le caratteristiche fondamentali utilizzate per definire le contraddizioni tecniche, come la resistenza ed il peso dell’esempio precedente. Ogni problema può essere descritto come una contraddizione tra due parametri.
  3. Sottoporre il proprio problema ai 40 Principi Inventivi, soluzioni precedenti che hanno eliminato contraddizioni.
  4. Vedere se si può applicare uno di questi principi inventivi al proprio problema specifico.

Al processo TRIZ si aggiunge l’ARIZ (Algoritmo per la risoluzione dei Problemi Inventivi), procedura sistematica per individuare soluzioni senza apparenti contraddizioni che, a seconda della natura del problema, può essere formata da 5 a 60 step. Gli step fondamentali sono:

1) Formulare il problema
2) Trasformare il problema in un modello
3) Analizzare il modello
4) Risolvere le contraddizioni fisiche
5) Formulare la soluzione ideale

Ogni oggetto che svolge una funzione è un sistema tecnico. Ogni sistema tecnico è composto da uno o più sottosistemi. Il problema va riferito al suo sistema o sottosistema. Per Altshuller effettuare ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica significa cercare soluzioni ai problemi senza alcuna barriera tra le varie discipline: spesso le soluzioni trovate per un problema si adattano meglio ad altri problemi. Si deve partire con ciò che si ha a disposizione, mutando le situazioni negative in opportunità. Questo Altshuller lo ha testimoniato con la sua vita quando, mandato in un gulag siberiano da Stalin, trasformò la sua prigionia in una università personale, facendosi fare corsi dai numerosi professori e scienziati come lui vittime delle purghe staliniane.