Tropi

Un tropo (dal greco trepo, volgere, svoltare) è un cambio di significato che dal significato letterale passa a significare altre cose, con effetto di straniamento, di sorpresa, o anche solo di artificio mnemonico. L’appellativo “cuor di leone” dato a Riccardo I d’Inghilterra rappresenta con un tropo il suo coraggio.

Al significato letterale (l’organo del grande felino) si sostituisce nell’uso ormai consolidato il significato traslato (condottiero coraggioso). Da parte sua il leone si prende la rivincita facendosi chiamare “re della foresta”, altro tropo che ne indica il posto preminente nella catena alimentare della giungla.

I significati sostituiti a quello originario sono allegorie, simboli, allusioni, paradossi, e sono ampiamente usati da oratori, scrittori, artisti per stimolare la creatività e arricchire l’espressione.

I tropi si usano nel linguaggio comune (“tira il sasso e nasconde la mano” o “si comporta come un ladro di polli”), nel linguaggiio giornalistico (“governo balneare”, “inciucio”, “ministro in pectore”), perfino nel linguaggio scientifico (la “doppia elica“ del DNA è un tropo usato per visualizzarne la complessa struttura tridimensionale).

Nel problem solving si possono usare per cambiare punto di vista, suggerire modi diversi di affrontare una situazione, ristrutturare un discorso o una narrazione (“hai provato ad osservare la situazione dall’alto, a vol d’uccello?”). I tropi sono molto utili al linguaggio persuasivo, giacché non parlano tanto alla ragione, quanto alle emozioni e alle suggestioni. Quindi possono essere usati dal problem solver per indurre un cambiamento nel cliente (“Sputa il rospo! Fai un bel respiro e raccontami tutto dall’inizio”).

La pubblicità fa largo uso dei tropi, come linguaggio persuasivo per antonomasia (questo è un tropo). Negli anni ’80 divenne famosa la “Milano da bere” come headline dell’Amaro Ramazzotti. “Un bel caratterino” è l’headline della Kia Pikanto. “A questa macchina manca qualche rotella” presenta il cambio automatico della Honda Civic V-Matic. “Fatti il capo” è l’ambiguo messaggio tropoaffiancato ad un bel volto femminile per suggerire l’Amaro del Capo.

Ecco una mappa sintetica delle varie figure. Puoi richiedere il poster in pdf con la mappa dettagliata in alta risoluzione, scrivendo a info@umbertosantucci.it