Cambiamento continuo e radicale

gestione a vista, metodi

Si può ottenere un miglioramento in modo drastico e radicale, o in modo graduale, incrementale. Nel primo caso domani sarà tutto diverso. Nel secondo oggi facciamo un po’ meglio di ieri, ma anche domani faremo un po’ meglio di oggi.

Il cambiamento continuo è l’evoluzione degli esseri viventi, su piccola scala temporale, delle montagne e dei continenti, su ampia scala. E’ visibile come lo scorrere di un fiume, o impercettibile come il movimento dei ghiacciai. Il cambiamento radicale è la catastrofe, la discontinuità, spesso emozionante e spettacolare, a volte… catastrofica. E’ il fiume che trova un salto di roccia e forma una cascata, o sbocca in un invaso e diventa lago.

Il cambiamento radicale dipende da un evento esterno o da un intervento dall’alto, come un trasferimento o l’acquisto di nuovi impianti. Il cambiamento continuo dipende da noi, perché possiamo intervenire sul quotidiano, sul piccolo, sul facile.

Il cambiamento radicale lavora sul domani, su un progetto più o meno ambizioso da realizzare con alti costi di denaro e di impegno. Il cambiamento continuo lavora sull’oggi.

Il cambiamento radicale ha bisogno di uno sponsor che abbia potere e influenza, che decida di investire nel grande cambiamento, che eserciti la sua autorevolezza per spingere gli altri ad impegnarsi nel grande balzo e per neutralizzare coloro che fanno resistenza. Ha bisogno di un efficace governo delle relazioni con gli stakeholder, che possono essere favorevoli o contrari alla realizzazione del grande progetto. Il cambiamento continuo non ha bisogno di nulla, se non dell’incoraggiamento a cambiare per migliorare, del riconoscimento di ciò che è stato migliorato, della motivazione di chi opera i piccoli cambiamenti ogni giorno nella sua sfera di influenza, per piccola che sia.

Se ci troviamo di fronte ad un cambiamento radicale, cerchiamo di coglierne gli aspetti positivi invece di sprecare energie a resistere ad esso. Se non c’è nessun grande cambiamento ma tutto scorre come prima, cominciamo a cambiare qualche piccola cosa noi stessi, senza aspettare il messia!

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Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

4 thoughts on “Cambiamento continuo e radicale”

    1. Vero. Ma oltre al fare occorre dire, perché dire significa pensare, riflettere, elaborare idee, indicare direzioni. Parlare senza fare è vano, fare senza parlare è cieco e muto.

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