Customer (un)satisfaction: un servizio del cavo(lo)

La soddisfazione del cliente è sinonimo di qualità. Se io cliente rimango soddisfatto del tuo prodotto o servizio, questo è di qualità, altrimenti non lo è, e prima o poi mi rivolgerò ad altri. Con la crisi appena iniziata nel 2007, e che si aggraverà nei prossimi 20 anni per portarci – volenti o nolenti – in un mondo nuovo, più saggio o più folle a nostra scelta, un modo per restare sul mercato è mirare alla qualità, e quindi ricorrere a tutti gli espedienti per soddisfare i propri clienti. Il design proprietario e chiuso va contro questa logica, perché complica la vita al cliente per gretti interessi del produttore,  e quindi produce insoddisfazione del cliente, e dunque non-qualità. Lo prova il racconto di quanto mi è accaduto in questi giorni. Continua a leggere Customer (un)satisfaction: un servizio del cavo(lo)

Psicopatologia del problem solving quotidiano

Problem solving, gestione a vista, ipersoluzioni e veli di Maja: quando si perdono le chiavi di casa e si va nel pallone inutilmente. Il racconto di una giornata particolare, visto attraverso le tecniche di problem solving strategico. Un lucchetto chiuso è una bella metafora del problema da risolvere.

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“Mi manifesto”: nuovi modi di comunicare

E’ nato da poco più di un anno un movimento di cittadini, i “Signori Rossi”, “corretti non corrotti, il cognome più comune, il comportamento più diffuso”, come si legge nel banner del sito. Il movimento  si è manifestato in occasione della causa Amiat-Rossi, che verte sull’atto “normale” di Raphael Rossi, che proprio perciò diventa anormale: rifiutarsi di prendere una mazzetta ed evitare al comune di Torino l’acquisto di un costoso macchinario inutile.  Nel giorno del processo di appello, in cui la corte ha dato ragione a Rossi, i signori rossi si sono mobilitati con uno spettacolare flash mob e la campagna web “Mi manifesto”. Ne parlo perché – al di là del valore etico, politico e sociale – sotto il profilo della comunicazione presenta notevoli caratteristiche di novità. Continua a leggere “Mi manifesto”: nuovi modi di comunicare

In lotta col mare

Problema: il mare mangia le spiagge.

Soluzione: creare barriere artificiali di scogli, e “ripascere” le spiagge con ghiaie e sabbie di riporto.

Conseguenze:

  • il mare scava e mangia fra una scogliera e l’altra, e ad ogni mareggiata porta via i materiali scaricati;
  • la linea di spiaggia diventa tutta ondulata;
  • non si fa più il bagno nel mare aperto, ma in una sorta di pozzanghere con acqua più o meno stagnante;
  • le amministrazioni pubbliche ogni anno spendono soldi a vuoto;
  • la qualità dei litorali degrada. Continua a leggere In lotta col mare

Design aperto e chiuso

Ieri ho cambiato la cartuccia del toner della mia stampante laser a colori multifunzione. Il toner è una polverina fine, che potrebbe essere contenuta in una bustina, in una boccetta, o addirittura essere ricaricata da un distributore, come comincia ad accadere in alcuni supermercati per alcuni detersivi. Certo, sarebbe difficile farla pagare 50 euro, perché un cucchiaio di polverina sembrerebbe già caro se costasse 2 euro! E’ una cosa sensata che un mucchietto di polvere come il disegno nel cerchietto a destra produca un tale mucchio di rifiuti, come si vede nella foto? Continua a leggere Design aperto e chiuso

L’obiettivo SMART


Target o goal sono gli obiettivi di molti giochi in cui bisogna conquistare qualcosa (rubabandiera, buskashi), raggiungere una meta (rugby, gioco dell’oca), colpire un bersaglio (tiro a segno, golf, calcio), arrivare in una casa (baseball). Tutti questi obiettivi sono concreti, ben definiti, misurabili. Anche nel management il raggiungimento degli obiettivi è lo scopo per cui si fanno le cose, e il modo di verificare che le cose siano fatte. Ma, come nei giochi, l’obiettivo per funzionare deve essere ben definito. Per farlo, serviamoci dell’acronimo SMART. Continua a leggere L’obiettivo SMART

Il gioco e il problem solving

problem solving, gioco

Che cos’è il gioco? Ha a che fare con il problem solving? Giocare è problem solving? Condurre un gioco è problem solving? Creare un nuovo gioco è problem setting?

Oltre che nella vita normale, per divertirsi o sfidare se stessi e gli altri, spesso nella formazione e nella gestione dei gruppi si usa il gioco come tecnica che mette in moto intelligenza, comportamenti, rappresentazione di sé. Il gioco può servire ad evitare le tensioni di quando si è “seri”, e a rappresentare come metafore problemi e comportamenti della vita e del lavoro. Continua a leggere Il gioco e il problem solving