Gestione a vista come problem solving

gestione a vista

“Se vuoi vedere impara ad agire”  H. Von Foerster

All’imperativo morale del grande cibernetico si potrebbe aggiungere: “se vuoi agire, impara a vedere“. Un’azione senza visione è imprudente e casuale. Una visione senza azione è sterile.Se il problem solving ci aiuta ad impostare correttamente ciò che vogliamo visualizzare, o che vogliamo organizzare in modo visivo-spaziale, la gestione a vista è un potente supporto del problem solving, oltre che un metodo di gestione aziendale, e possiamo servircene in tutte le occasioni.

La mappa non è il territorio che essa rappresenta, ma se è esatta, ha una struttura simile a quella del territorio, che ne spiega l’utilità”. Così diceva il filosofo e matematico Alfred Korzybski. Intendeva dire che spesso noi consideriamo le mappe come se fossero la realtà, mentre ne sono solo una rappresentazione convenzionale, semplificata e mirata a certi scopi.

Il problem solving deve essere un riduttore di complessità, in quanto deve fornire soluzioni che siano più semplici dei problemi. Se per controllare la produzione creo un eccesso di documentazione, ho scelto una soluzione più complicata del problema, e quindi poco funzionale se non dannosa.

Le mappe, alla base della gestione a vista, sono riduttori di complessità, quindi sono strumenti di problem solving. Una carta stradale non rappresenta “tutto” il territorio, ma solo le strade e le città. La piantina del metro rappresenta solo le linee e le fermate dei treni.

Un problema non definito crea uno stato di ansia, di disagio, di confusione, ben espressa dal proverbio “noin si sa che pesci prendere”. Una mappa del problema come la matrice SWOT dà subito una visione chiara della situazione.

La segnaletica esterna ed interna offre strumenti di decisione immediata, con cui si capisce dove andare senza nemmeno fermarsi.

La "caffettiera del masochista" è usata da Donald Norman come esempio di oggetto "impossibile".

Il buon design, come sostiene Donald Norman, in teoria non dovrebbe aver bisogno di manuali di istruzione, in quanto la forma stessa degli oggetti ne dovrebbe suggerire l’uso: una forchetta fa capire subito da quale parte afferrarla e con quale parte infilzare il boccone.

La gestione a vista è un potente risparmiatore di tempo. La vista è istantanea, quindi se rendiamo ben visibili problemi e progetti, abbiamo subito un’idea di percorsi, priorità, obiettivi, risorse.

Naturalmente una buona gestione a vista fa vedere tutto ciò che serve, ma solo ciò che serve.

Per capire come ciò che vediamo influenza e modifica perfino esperienze fatte con altri sensi, torniamo a Korzybski. Un giorno, mentre teneva una lezione ad un gruppo di studenti, tirò fuori un pacchetto di biscotti avvolto in un foglio bianco e, dopo averne preso uno, li offrì agli studenti seduti nella prima fila. Alcuni accettarono. – Buoni questi biscotti, non vi pare? – disse Korzybski mangiando0ne un altro. Gli studenti masticavanodi gusto. Allora lui tolse il foglio bianco e mostrò il pacchetto originale, con l’immagine di una testa di cane e le parole “biscotti per cani”. Gli studenti videro il pacchetto e rimasero scioccati. Due di loro si precipitarono fuori dall’aula verso i bagni tenendo le mani davanti alle bocche. Ecco dunque come la vista di immagini e parole fu più forte del gusto.

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

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