Gioco

fit ageing, la mente

Giocare significa sia divertirsi, simulare, competere, sia mettersi in gioco. La vecchiaia spesso coincide col mettersi fuori dai giochi. Invece è importante ritrovare la curiosità e la leggerezza di un bel gioco, magari da fare con i nipoti.

Mc Luhan dice che quello che fa girare una ruota è il gioco fra il perno e il suo alloggiamento. Se non c’è gioco, la ruota si blocca. Se non c’è gioco fra le ossa e i muscoli, gli arti si bloccano. Ricordo il poeta Ungaretti, mio professore all’università, che giocava divertito con i bulldozer che facevano i lavori di costruzione della nuova ala della facoltà di Lettere, e ci invitava a giocare con lui. Una volta il grande scrittore Anatole France, ultraottantenne, fu visto in panchina che giocava tentando di acchiappare un raggio di sole che si era posato sulla sua spalla.

Giocare significa non prendere tutto maledettamente sul serio, ma anche prendere sul serio il gioco che si sta facendo. Il gioco è una forma evoluta di comunicazione fra animali e uomini, perché prevede un accordo fra le parti sul fatto che si stia giocando. La capacità di giocare e di stare al gioco è una virtù apprezzata nel vivere civile, anche perché giocare significa accettare le regole del gioco.

Possiamo giocare da soli o con altre persone, in presenza o a distanza, con la nostra fantasia o con carte e strumenti da gioco, videogames, comunità virtuali di gioco.

Possiamo giocare per competere e vincere, o semplicemente per fare un bel gioco. Il gioco ci aiuta a conservare la leggerezza, la capcità di entrare e uscire dalle situazioni, di prendere sul serio le cose lievi e non troppo sul serio le cose pesanti e tragiche, poiché tutto è un gioco che prima o poi finisce per dar luogo ad altri giochi.

Giocare con la mente. Dalla semplice fantasia su stimoli reali alla soluzione di enigmi.

Giocare col corpo. Arrampicare, camminare con i bastoncini, fare bici: bei giochi per mettere in movimento tutte le membra.

Giocare con le tecnologie. Dai videogames ai giochi di ruolo in rete.

Giocare da soli. Facciamo che… Il potere della simulazione.

Giocare con gli altri. Play e game: giochi competitivi e non, a somma zero e a somma diversa da zero.

Mettersi in gioco. Cambiare identità o cambiare persona?

A che gioco giochiamo? Giocare senza lsciarsi intrappolare dai giochi.

Manager ludens. Anche il moderno manager diventa eccellente quando gioca con le cose serie e prende sul serio i giochi dentro e fuori la propria organizzzione. Visita la mia rubrica su Managerzen

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

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