Il kanban

gestione a vista, metodi

Il kanban “è” la gestione a vista, perché è un sistema con cui i flussi che vanno dal cliente al fornitore e viceversa sono resi visibili da cartellini e tabelloni che danno a tutti gli operatori in un solo colpo d’occhio il quadro della situazione, le cose da fare, le priorità.

Il sistema coordina materiali, azioni, informazioni, in cui ogni pezzo, dal semilavorato al componente, fino al prodotto finito, è dotato di un cartellino colorato (in giapponese kanban)che ne indica che cos’è, da dove viene e dove va. I cartellini sono esposti in tabelloni che mostrano subito che cosa c’è da fare, che cosa manca, dove devono andare le cose fatte, da dove devono arrivare le cose che mancano.

Il kanban si può fare con cartellini reali che accompagnano il prodotto, o con cartellini virtuali ed appositi software di e-kanban.

Il kanban rovescia la concezione tradizionale di produzione, in cui si pianifica di produrre una certa quantità di pezzi, si riempiono i magazzini e si tenta di vendere ciò che giace in magazzino, partendo da ciò che il cliente acquista o richiede, e che va rimpiazzato, e quindi prodotto, man mano che è venduto.

Per comprendere il funzionamento del kanban, pensiamo ad un supermercato. Il prodotto è sullo scaffale. Il cliente lo prende e sullo scaffale resta un posto vuoto.

L’addetto vede che il posto è vuoto e richiede il prodotto in magazzino, da dove il prodotto è rimesso nello scaffale. Ma nel magazzino resta un posto vuoto, che va riempito con un nuovo prodotto, che va richiesto alla fabbrica. Quindi si parte dalla richiesta del cliente e si arriva alla produzione che viene fatta solo quando serve, ossia just in time, evitando sovraproduzioni o sottoproduzioni, giacenze di magazzino, insoddisfazione del cliente.

Concettualmente il kanban è formato da tre contenitori:

  • domanda = ciò che chiede il cliente
  • supermarket = il posto dove il cliente ottiene ciò che gli serve, quando gli serve, quanto gliene serve
  • magazzino = ciò che rifornisce il supermercato, quando restano posti vuoti.

Questo schema è valido nei confronti sia del cliente finale, sia del cliente interno o intermedio (magazzino-allestimento-produzione-fornitori esterni).

Vedi anche:

kaizen

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

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