Ipermappe mentali

Dal testo all’ipertesto, dalla mappa geografica all’ipermappa di Google Earth, dalla mappa mentale statica e bidimensionale alle ipermappe mentali dinamiche e multidimensionali, strumenti che diventano più complessi per sempolificare la complessità di informazioi e conoscenze.

Le mappe mentali e concettuali sono nate negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, prima della diffusione dei personal computer, o che i computer acquisissero capacità grafiche, quindi venivano fatte a mano su carta o alla lavagna. I metodi proposti da Novak per le mappe concettuali e da Buzan per le mappe mentali sono stati poi trasformati in software con cui creare mappe al computer. da stampare,

In un primo tempo il computer era usato come elaboratore grafico di mappe da stampare su carta, vedere sul monitor, proiettare. Ben presto però ci si è resi conto che una mappa poteva essere fruita dal monitor in modo più interattivo. I software per mappe hanno permesso di aggiungere link ai nodi delle mappe, che così sono diventate veri front end multimediali, cruscotti di navigazione in un insieme di contenuti di vario genere: articoli, immagini, video, pagine web. Altri software permettono di cambiare la gerarchia dei nodi in modo dinamico, per cui un nodo periferico può diventare centrale e così riorganizzare tutta la mappa. Si giunge fino ad ambienti che simulano processi e comportamenti in tempo reale, attingendo a data base.

A questo punto ci si è chiesti se oggetti comunicativi di questo genere potevano essere chiamati ancora mappe, o non fosse meglio distinguerli dalle mappe statiche, a scala fissa, stampabili ma non modificabili, e definirli con un nome diverso.

Alberto Scocco, e la voce Wikipedia che a lui si ispira, parla di solution map, che per lui sono mappe mentali fatte al computer e arricchite dalle potenzialità dei software dedicati. Tuttavia il termine è già usato con il significato di “mappa di soluzioni”: un oggetto visivo che presenta varie soluzioni riferite a rispettivi problemi, o un ventaglio di soluzioni disponibili per un problema. Un bell’esempio di solution map è la presentazione di soluzioni informatiche di Computerlinks; cliccando a sinistra su una voce dell’elenco di soluzioni si accende un pulsante sulla mappa da cui si accede a finestre pop-up con la presentazione testuale delle soluzioni. Altre solution map reperibili sul web hanno l’aspetto di tabelle, diagrammi a blocchi o ad anelli. Opure sono le piantine per risolvere adventure games. Potremmo dire perciò che una solution map, o mappa di soluzioni, è l’organizzazione concettuale, visiva e strutturale di un insieme di soluzioni, e può assumere qualsiasi forma di rappresentazione visiva, dall’elenco al diagramma alla mappa concettuale. Non è quindi un tipo di mappa, ma un’applicazione del mapping, a cui si aggiungono mappe di progetto, mappe di decisione, mappe di problemi, tutte rappresentabili con gli strumenti grafici che si preferisce.

Invece esiste già il termine ipermappa, col significato di mappa arricchita, usato da Antinucci come sistema multimediale di geografia descrittiva, e da Fogarolo e Scataglini come sistema di apprendimento multimediale. In analogia con l’ipertesto, che aggiunge dimensioni ad un testo, l’ipermappa aggiunge dimensioni alla mappa, quindi potremo concludere che una mappa è bidimensionale ed euclidea, una ipermappa è tridimensionale o pluridimensionale e topologica. In tal senso una mappa geografica Google Earts, di fronte ad una mappa cartacea, è una ipermappa. Allo stesso modo gli oggetti cognitivi che aggiungono alle mappe mentali e concettuali interattività, multimedialità, ipertestualità, possono correttamente essere chiamati ipermappe mentali.

Un’immagine spiega meglio la differenza fra mappa mentale, solution map, ipermappa (clicca sull’immagine per ingrandire).

Una mappa mentale è completa, statica, autosufficiente. Si guarda e non si va da nessuna parte. Si realizza in uno spazio geometrico euclideo bidimensionale.

Una solution map è un quadro sinottico di soluzioni, e può condurre a spiegazioni specifiche delle soluzioni contenute in pagine web o altri documenti. Può presentarsi come tabella, diagramma a blocchi, outline di testo, mappa territoriale, mappa mentale, treemap. Il termine “mappa” è usato in senso lato, e allo stesso modo si può parlare di “problem map” o “project map”.

Un’ipermappa in genere è una mappa arricchita e ipermediale, come l’ipertesto nei confronti del testo. Un’ipermappa mentale è una mappa mentale arricchita, aperta verso uno spazio topologico non euclideo, complesso, multi direzionale, che ho simboleggiato con frattali e quadri di Ernst e Dali.

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

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