La vecchiaia come costruzione mentale

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Tutti sanno che differenza c’è fra giovane e vecchio. Tutti hanno un’idea abbastanza precisa del significato di “giovane” e “vecchio”. Ma qualsiasi cosa, se ci teniamo ad una certa distanza, ci appare come un’entità unitaria ben definita, se invece ci avviciniamo o addirittura ci entriamo dentro, si sfaccetta e si articola in aspetti diversi, elementi che la compongono, fino a rivelare un mondo complesso di cui a volte si perdono perfino i confini. Prendiamo l’esempio di una montagna, come il Cervino. Visto da lontano è così ben definito da diventare perfino il marchio della Paramount. Se ci si avvicina diventa un sistema complesso di spigoli, pareti, canaloni, valli, boschi, ghiacciai.

Lo stesso accade con i concetti di “giovane” e “vecchio”. Ambedue possono avere una connotazione positiva o negativa (è troppo giovane e inesperto, ormai è vecchio, un vecchio amico, un giovane rampante, un giovinastro, il decano), e se si va un po’ più a fondo diventa difficile circoscriverne con esattezza i significati. Che differenza c’è fra giovane e adolescente? E fra anziano e vecchio? Si è giovani o vecchi entro certi limiti di età, o in funzione di un ruolo? Si è giovani o vecchi nel corpo o nell’animo?

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us@umbertosantucci.it

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

5 pensieri riguardo “La vecchiaia come costruzione mentale”

  1. Sono sempre stato attratto dalle sfaccettature e dagli elementi che rendono meravigliosa e varia la realtà. Sarebbe un piacere leggere il suo ebook. Grazie
    M.

  2. Finisco su questa pagina tramite un giro strano, iniziato da un blog di agricoltura naturale….
    Sorrido leggendola, ho fatto la tesi di laurea sulla longevità femminile ed ho amato ciò che ho trovato.
    Da sempre sostengo che l’età non è che un mero dettaglio anagrafico sui documenti, ho conosciuto 83enni pieni di vita , slancio ed entusiasmo che mi hanno rincuorata e ventenni che sembravano già finiti. Ho amato un uomo che si dichiarava più vecchio di 10 anni di quelli che aveva e che continuava a ripetere: “sono vecchio, sono vecchio”, e ci ho litigato quando gli ho ricordato che vecchio non lo è affatto, tanto che ha smesso di parlarmi, pare ci tenesse ad essere vecchio.
    Per me conto di arrivare ai 90 anni continuando a rompere le scatole al mondo.

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