L’età attiva

fit ageing

La vecchiaia è sempre stata considerata come l’età in cui ci si riposa dopo una vita operosa, a volte logorante. La pensione istituzionalizza questa considerazione, perché paga una persona per farla smettere di lavorare. Del resto anche nel tempo libero molti pensano di riposarsi di più se non fanno nulla. Ma non fanno i conti con la noia, che nei casi più gravi sconfina nella depressione.

Fit ageing propone un’anzianità e una vecchiaia attive, dove si fa qualcosa per il gusto di farla, per sentirsi utile a sé e agli altri, per avere di fronte progetti e prospettive.

Se ci sono tanti vecchi che tirano avanti fra panchine, pantofole e tv, ce ne sono altri che anche in età avanzata sono curiosi, attivi, interessati ai giovani, al mondo, a sapere e a fare. L’ottantenne Eugenio Scalfari tira ancora fuori dalla sua vecchia macchina da scrivere articoli e libri di successo.

Lavorare stanca?

Cesare Pavese intitolava così una sua famosa raccolta di poesie. Lavorare stanca, ma tante altre cose stancano, come fare una lunga passeggiata, un trasloco, un viaggio, una gita in montagna. Non è detto però che la stanchezza sia sempre spiacevole.

C’è una stanchezza che ci dà la sensazione di aver fatto qualcosa, e che quindi ci regala una sottile soddisfazione.

Certo, c’è il lavoro noioso e usurante. La terza età ci può liberare da questo lavoro, e lasciarci tutto il tempo di fare altre cose.

Infine c’è la stanchezza del non lavorare. Lo sanno bene quei lavoratori sottoutilizzati, che aspettano l’orario di uscita fra uno sbadiglio e l’altro.

Fit ageing sostituisce al lavoro noioso e stancante attività interessanti, divertenti, rigeneranti, liberamente scelte.

Tempo libero e tempo occupato

Un silver surfer, ossia un nonnetto navigante, disteso sul prato e collegato col resto del mondo.

L’artigiano, l’artista, l’esploratore, non separano il tempo occupato dal tempo libero, perché sono sempre impegnati in ciò che stanno facendo.

Anche il bambino prima di andare a scuola fa tutto come un gioco. Poi imparerà a separare il dovere dal piacere.

Con la terza età possiamo rimettere insieme dovere e piacere, tempo libero e tempo occupato, cercando di vivere intensamente l’unico tempo che abbiamo.

Lavoro alienato e lavoro creativo

Il lavoro fatto solo per guadagnare qualche soldo e per campare è un lavoro alienato, però occupa lo stesso gran parte della nostra vita.

Fare qualcosa perché ci interessa e ci piace trasforma il lavoro in attività creativa, in gioco, in esplorazione curiosa e interessante di nuove frontiere.

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

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