Umberto Santucci                      

Programmi per pensare e per affrontare i problemi

Un word processor o un foglio elettronico non servono solo a scrivere e a calcolare, ma aiutano a pensare in forma letteraria o quantitativa. Ci sono però programmi che più specificamente aiutano a organizzare le proprie idee o a produrre idee nuove. Questi programmi derivano da tecniche mentali già ben collaudate e applicate sia in ambienti scientifici sia in contesti aziendali, come l'uso delle mappe mentali e del brainstorming.

Ambedue le tecniche si basano sulle proprietà associative della mente, e cioè sul fatto che i meccanismi del pensiero si mettono in moto attraverso associazioni, somiglianze, derivazioni. Un cane può farmi venire in mente il lupo, o la caccia, o i pastori. Se imbocco la via dei pastori, mi vengono in mente le pecore, la ricotta, un piatto di ravioli. Se invece imbocco la via del lupo, procedo per i lupi grigi, Ali Agcha, l'attentato al papa. E così via. Le associazioni mentali possono procedere per alberi (dal generale al particolare, dal singolare al plurale, dal sintetico all'analitico) o per reti (associazioni libere fra poli di attrazione più o meno forti, in senso bidimensionale o tridimensionale).

L'ipertesto si basa su queste proprietà, e struttura i suoi collegamenti sia ad albero sia a rete.

Le mappe mentali

La tecnica delle mappe mentali cerca di sfruttare al meglio le rapide e imprevedibili associazioni della nostra mente rappresentandole su un foglio di carta all'istante, senza un ordine logico. Si parte da un'idea che si mette al centro del foglio, e da quell'idea si fanno derivare man mano tutte le altre idee che vengono in mente, e si rappresentano sul foglio come una ragnatela. La mappa mentale è utile per organizzare e comunicare le idee, strutturare le informazioni, sviluppare piani, supportare e facilitare il pensiero creativo, il problem setting e solving, le decisioni. Serve non solo per produrre idee nuove, ma anche per presentare in modo sintetico e sinottico una preesistente struttura di pensiero anche complessa (un libro, un film, un progetto, un problema).

Tony Buzan è uno psicologo inglese che ha teorizzato le mappe mentali nei primi anni 70, applicandole a vari campi, dalla didattica al mondo dell'impresa. E' un ottimo divulgatore, che ha lavorato a lungo per la BBC. "Renditi conto di quello che sai già. Migliora la conservazione dell'informazione. Migliora il richiamo di quella informazione. Leggi con più efficienza. Impara con più efficienza." Questi sono i vantaggi messi in evidenza da Buzan nell'uso delle mappe mentali. Possiamo lavorare con le mappe usando solo un foglio di carta e una matita, o meglio pennarelli colorati.

Oggi però abbiamo a disposizione Mindmanager, un programma creato sulla base delle mappe, ed ufficialmente autorizzato da Buzan. Una versione di prova da 30 giorni si scarica da www.scatolepensanti.it, dopo di che si può acquistare ad un prezzo inferiore ai 200 dollari. E' un programma molto facile da usare. Un buon tutorial ne fa capire il funzionamento in poco più di un'ora. Si parte dalla prima idea, che si scrive in un riquadro al centro del monitor. Man mano che si aggiungono altre idee, il programma automaticamente le collega con l'idea centrale, in una sorta di ragno, con alcuni rami principali che si ramificano a loro volta in rami secondari. Fin qui non c'è niente di diverso da una mappa fatta con carta e matita. Ma la potenza del programma si rivela con la possibilità di attribuire a qualsiasi elemento un collegamento ipertestuale. Ecco dunque che ogni idea, anche la più periferica, può essere collegata con un file presente sul nostro hard disk (un testo, un'immagine, un documento Office, un suono) o con qualsiasi url remoto. In tal modo la mappa del progetto a cui stiamo lavorando diventa un front end personalizzato di tutti i collegamenti utili che si trovano in una intranet o nel web.

I nostri lettori sono sufficientemente evoluti per capire come la nostra mente possa essere straordinariamente potenziata da tutto ciò. E anche come possa essere facilitato il nostro knowledge work. Il programma è totalmente compatibile con Office, quindi con un solo clic di mouse la mappa può essere trasformata in un documento word, dove i vari rami diventano capitoli e paragrafi. Quindi posso usare la mappa per ideare il mio progetto e per perfezionarlo, e poi trasferirla in formato word per farne una relazione da leggere in modo sequenziale. Un nuovo motore di ricerca è Kartoo. La particolarità di questo motore consiste nel fatto che funziona per mappe mentali dinamiche. Il tema della ricerca è posto al centro, e automaticamente il motore fa esplodere una ragnatela di derivazioni. Se scelgo una di esse, il motore la mette al centro e riesplode all'istante le nuove derivazioni. Compatibilmente con i contenuti del motore, può essere usato come suggeritore e aiutante nell'uso di Mindmanager.

Il brainstorming

Il brainstorming o "tempesta di cervelli" fu proposto da Alex Osborn nel 1935 e da allora è molto usato per la produzione di idee. Si basa sul principio che le idee si innescano l'una con l'altra. Il procedimento è a doppio imbuto: Nella fase divergente si producono idee a ruota libera. Il conduttore stimola i presenti a proporre tutto quello che viene loro in mente, e vieta di fare critiche. Scrive per parole chiave le idee sulla lavagna.

In un secondo momento, e con persone diverse dalle precedenti, si passa alla fase convergente. Le idee vengono selezionate, valutate, e si arriva a scegliere le più interessanti. Il brainstorming va fatto per forza in gruppo, altrimenti la tempesta di idee non si produce (una sola nuvola non può fare lampi).

Oggi però con l'aiuto del computer possiamo fare un brainstorming anche da soli, perché ci sono programmi che pescano a caso parole o immagini da un loro database e li visualizzano sullo schermo, in modo da stimolare la produzione di idee e da permettere un brainstorming solitario.

Ecco un po' di link con cui approfondire l'argomento.

Umberto Santucci - Manuale on line di problem setting http://www.problemsetting.com/pages/tecn_ment.htm

The Mind Map Book : How to Use Radiant Thinking to Maximize Your Brain's Untapped Potential by Tony Buzan, Barry Buzan Make the Most of Your Mind by Tony Buzan (Paperback - May 1986) - Due libri in cui vengono descritte le mappe mentali dal loro creatore.

In italiano: Tony Buzan, Usiamo la testa, Frassinelli, 1986 e Usiamo la memoria, Frassinelli, 1987 Buzan aveva scritto questi suoi libri nel 1974. www.buzancentre.com/thinking.html - Sito del centro Buzan di Salt Lake, USA, con ampi riferimenti sulle mappe mentali.

www.scatolepensanti.it - Questa società rappresenta in Italia il software sulle mappe mentali di Buzan, per la creazione di progetti, supporti visivi, sistemi di problem solving.

www.inspiration.com - Software per creare progetti e scalette, sul tipo di mindmanager.

Transformation Thinking: Tools and Techniques That Open the Door to Powerful New Thinking for Every Member of Your Organization by Joyce Wycoff, Tim Richardson , Tim D. Richardson (Editor), 1995

Mindmapping: Your Personal Guide to Exploring Creativity and Problem-Solving by Joyce Wycoff, 1997 - manuali pratici basati sulle mappe mentali. La Wycoff ha il sito www.thinksmart.com

www.brainstorming.co.uk Corso web gratuito sul brainstorming.

www.infinn.com "Innovation Toolbox", software per brainstorming.

www.jpb.com JPB Creative è una società di Bangkok che mette a disposizione testi on line sul brainstorming e "The Brainstormer", un software per fare brainstorming anche da soli.

www.paramind.net "Paramind" è un software per brainstorming

www.ideafisher.com e www.randomword.com software per brainstorming

Umberto Santucci us@umbertosantucci.it