Problem solving strategico e fit ageing

fit ageing, la mente

Il problem solving strategico si basa su tecniche di comunicazione persuasiva e soluzione dei problemi a partire dalle soluzioni.

La persuasione, che può diventare anche suggestione e perfino ipnosi senza trance, avviene con il ricorso al dialogo strategico, una particolare forma di dialogo in cui il consulente esplora gradualmente il problema insieme con il cliente, e lo conduce a trovare da solo la soluzione più funzionale.

Achille e Aiace giocano a scacchi, particolare dell’anfora di Exechias (550-525 a.C). Gli scacchi visualizzano bene la strategia del dialogo, con cui si sviluppano le proprie mosse in funzione delle mosse dell’altro.

La soluzione dei problemi avviene partendo dalle soluzioni adottate finora, che invece di eliminare il problema lo tengono ancora in vita. Come è l’ombra che ci fa capire da dove viene la luce, è la soluzione che ci fa capire da dove viene il problema.

Per esempio, se una persona per combattere l’invecchiamento si fa fare il lifting, adotta quella che Watzlawick chiama una “ipersoluzione”, cioè fa qualcosa che momentaneamente risolve un problema, ma poi deve essere reiterata perché la soluzione si è deteriorata. La soluzione del lifting per far sparire la ruga ci può far capire che il problema non è la ruga, ma l’accettazione della propria immagine.

La disfunzionalità di una soluzione emerge quando c’è bisogno di aumentare le dosi per ottenere qualche effetto. Se sento il problema del figlio che lascia in disordine la stanza, adotto la soluzione di rimproverarlo, e non ottenendo effetto rimetto in ordine io. Ma così facendo il problema rimane e la stanza tornerà ad essere disordinata. Quindi devo adottare una soluzione diversa. Quale? Qualsiasi, purché sia diversa dalla precedente. Per esempio potrei non dire e non fare nulla, dimostrando disinteresse per la faccenda. Il ragazzo percepirà che c’è qualcosa di strano, e vedendo che la stanza resta in disordine, proverà a mettersela in ordine da solo. Se ciò avviene, la soluzione ha funzionato. Se non avviene, si cerca un’altra soluzione, per esempio mettere ancor più in disordine la sua stanza. Prima o poi qualcosa funzionerà.

L’importante, se una cura non funziona, non è aumentare le dosi, ma cambiare medicina.

Vedi anche problem solving strategico.

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

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