Problem walking: coaching in cammino

Mi è capitato, passeggiando lungo la spiaggia con due imprenditori amici, di chiacchierare del più e del meno, a ruota libera. A un certo punto, un po’ da loro, un po’ da me, sono venute fuori nuove idee imprenditoriali, cambiamenti piccoli o grandi da applicare subito nella propria organizzazione. Una di queste idee, stimolata da Franco Amicucci, è stata proprio proporre un coaching in cammino come processo personalizzato di problem solving: il problem walking.

Abbinare cammino e pensiero è stato uno dei cardini dell’antica saggezza, da stoici e peripatetici greci che discutevano di filosofia e di retorica passeggiando sotto i portici, fino al “brain walking” che Pino Della Sega propone ai suoi clienti, abbinando formazione e nordic walking negli splendidi ambienti della Val di Fiemme. Secondo un recente studio delle università dello Utah e del Kansas, passeggiare in ambienti naturali scollegati da telefoni, tablet e computer aiuta il nostro cervello a diventare più creativo.

Io propongo il “problem walking”, un coaching personalizzato dove il cammino simboleggia un processo di problem solving. Alla partenza si definisce il problema, lungo il cammino se ne parla, tornati al punto di partenza si sostituisce al problema la sua soluzione, o il primo passo da compiere per avviare il processo virtuoso del cambiamento migliorativo.

Il percorso è individuale, o si può estendere ad un gruppo di cinque persone circa, purché condividano lo stesso problema.

Per problema intendo qualcosa da discutere in modo da poterci intervenire, e per distinguerlo da un tema di conversazione. Per esempio, il traffico è un tema di conversazione, ma non un problema, perché è fuori delle nostre possibilità di soluzione. Migliorare la mia mobilità da qui a lì è un problema, perché posso decidere che cosa fare o non fare, come e quando farlo, e il traffico non è altro che la condizione in cui si colloca la mia mobilità.

Analogamente, se parliamo di crisi globale, è un argomento di conversazione. Se parliamo di che cosa fare con una certa linea di produzione per fronteggiare la crisi, può essere un problema.

In tal senso allargato, il problema è sia una cosa da eliminare, un ostacolo da superare, un nodo da sciogliere, sia una idea nuova da trovare o da sviluppare, un limite da superare, un miglioramento radicale o graduale da attivare per sé o per la propria organizzazione.

Che cos’è il walking? E’ l’arte del camminare. La impariamo dalla prima infanzia, la miglioriamo crescendo, ma acquisiamo anche piccoli vizi posturali e meccanici che creano ad ossa, muscoli e tendini fastidi e dolori che purtroppo si accentuano andando avanti negli anni. E’ un’arte da riscoprire e da praticare specialmente per chi lavora molto davanti al computer, con ritmi stressanti che non gli permettono di muoversi e ragionare con calma. Camminare allungando la falcata e mobilizzando il tronco, con o senza l’uso dei bastoncini, aiuta a calmare e mettere in ordine il flusso dei pensieri.

Si può camminare lentamente o velocemente, ininterrottamente o fermandosi a respirare aria buona, a guardare il paesaggio, ad ascoltare il canto degli uccellini, parlando o restando in silenzio.

Come funziona? Prima di incontrarci discutiamo per email che cosa fare, quale problematica affrontare. Puoi inviarmi materiali e link per farmi conoscere meglio la tua situazione. Poi mi vieni a trovare a Porto Recanati, nella bella zona del Conero, e ce ne andiamo insieme a camminare sulla spiaggia di Numana, lungo i fiumi, in campagna, nei boschi del Conero. Spegniamo telefoni e tavolette e andiamo. Io mi limito a guidare sia il cammino, sia il processo di pensiero, con lo scopo di farti trovare una soluzione, un’idea, o di darti una prescrizione da attuare domani per avviare il processo sistemico di cambiamento. Poi possiamo andare nel mio studio, dove faremo un debriefing dell’esperienza e ti darò dispense, slide, strumenti utili alle tue soluzioni. Ovviamente dopo il cammino possiamo rifocillarci in un buon ristorantino con cucina tipica di mare o di terra. Infine, se vuoi, restiamo in contatto email, nel caso che ti serva ulteriore supporto, anche per verificare se i cambiamenti sono stati adottati e funzionano.

Per saperne di più su modalità e costi, scarica la brochure: Problem walking

 

 

 

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

2 pensieri riguardo “Problem walking: coaching in cammino”

  1. Lo trovo geniale Umberto…salutare per corpo e mente. Bravo! Aspetto che lavori su “dalle caverne al tablet” ritorno dalle tastiere al gesto della mano senza mediazioni. un abbbraccio!!

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