Profezie che si autoavverano

Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze

Teorema di Thomas

Se una persona è convinta che succederà una certa cosa, si comporterà in modo da far accadere quella cosa, e così rinforza la sua convinzione iniziale. Come dice Robert Merton «una supposizione o profezia, per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità».

La forza del pensiero, e soprattutto del subconscio, è tale che se penso di vincere tirerò fuori dal profondo le energie che mi faranno vincere. Lo stesso vale se penso di perdere. “In verità vi dico…” o “in verità penso che…” sono formule di ipnosi o autoipnosi che ci fanno agire come se quanto detto fosse vero, per il fatto stesso che è stato detto vero.

Per quanto la cosa possa sembrare stupida o paradossale, avviene in molti casi, dal banale al macroscopico, come il gatto nero che attraversa la strada, i crolli finanziari, i miracoli e gli oroscopi, l’effetto placebo delle medicine e dei guaritori.

Le persone cambiano spesso il loro atteggiamento per allinearsi a ciò che professano pubblicamente, per il solo fatto che si vergognerebbero di mostrarsi incoerenti (ovviamente questo non vale per i politici). L’idea alla base è che un’opinione, pur essendo falsa, per il solo fatto di essere creduta vera porta la persona a comportarsi in un modo che la fa avverare, ne fa avverare l’aspettativa. Le impressioni che abbiamo degli altri possono causare comportamenti che tendono a confermarle. Ed è per questo che è molto difficile modificare le proprie percezioni e ci formiamo degli stereoptipi, delle idee preconcette, e vediamo solo ciò che ci aspettiamo di vedere.

Il meccanismo è: “penso di vincere” diventa prima “posso vincere” e poi “devo vincere” e quindi “voglio vincere”. Poiché il meccanismo è lo stesso anche se pensiamo di perdere, tanto vale farsi profezie positive, o almeno confortanti.

“Sono antipatico, e mi faccio gli affari miei. Tutti mi evitano proprio perché mi trovano antipatico”. “Sono simpatico e sorrido. Anche gli altri mi sorridono e così mi confermano che sono simpatico”.

“Lascerò la grande città e andrò a vivere in un posto tranquillo in riva al mare” oppure “sono costretto a lasciare la città in cui vivo, e mi dovrò accontentare di vivere in un piccolo centro, anche se ci fosse il mare”. L’evento è lo stesso, ma genera stati d’animo e comportamenti diversi. In ambedue i casi le profezie si avvereranno, perché nel primo mi godrò il mare, nel secondo mi sentirò costretto dal piccolo centro.

Io dico spesso una cosa che non mi costa nulla ma che rende tanto: “Sai, in genere porto fortuna a quelli che hanno a che fare con me”. E’ nata come una formula, peraltro presa a prestito da mio nonno. Ma poi parecchie persone mi hanno detto che per loro è stato così, e mi hanno ringraziato. Per cui ora lo dico con più convinzione…

Il tutto portato nell’età avanzata ci porta a dire: “purtroppo non sono più giovane e il futuro sarà un inevitabile declino”, oppure “intanto io ci sono arrivato a questa età, e nemmeno tanto malaccio. Se ce l’ho fatta fino a qui, posso farcela ancora a lungo e in buone condizioni!”. La situazione è la stessa, ma l’umore cambia, per sé e per gli altri.

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

Un pensiero riguardo “Profezie che si autoavverano”

  1. E’ una delle prime lezioni che ci impartisce “la strada” .E’ vero ciò che dici, ed è un piacere leggerti per come lo dici. Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *