Scenari futuri

fit ageing, la mente

Riusciremo a superare il perverso concetto del PIL (prodotto interno lordo) per andare verso il FIN (felicità interna netta)? Come sarà il mondo senza petrolio? L’economia sarà sempre basata sul denaro, o terrà conto di altri valori? Come sarà l’ambiente fra venti anni? In che modo il futuro può interessare ad un anziano?

Apparentemente queste domande riguardano poco i vecchi, perché il futuro non appartiene loro.

Tuttavia la conoscenza del passato e le fantasie sul futuro ci fanno sentire come la trota che guizza nel fiume che scorreva prima di lei e continuerà a scorrere dopo. Ci fanno capire che il nostro è un breve passaggio in un grande flusso che continuerà ad andare avanti anche senza di noi, per i nostri figli, nipoti, amici più giovani, per le generazioni che verranno.

Immaginare il futuro è anche un esercizio molto interressante per sviluppare la propria creatività, e per capire se ciò che si sta facendo adesso potrà avere sviluppi positivi o ci condurrà alla catastrofe.

Una lettura molto interessante è “Il punto di svolta” di Fritjof Capra, un fisico che sostiene che la svolta avvenuta nella fisica che si è evoluta dal metodo cartesiano all’olismo dei quanti dovrebbe essere adottata anche dalle altre scienze come la medicina, la biologia, l’economia, per passare da un riduzionismo basato sulla logica lineare ad un olismo basato sulle teorie della complessità.

Il giovane pensa di avere risorse fisiche e psichiche illimitate. L’anziano invece man mano si rende conto che le risorse sono sempre più limitate, e impara a farne un uso più saggio. Questo può essere un nuovo atteggiamento di fronte alla vita e alla società per uscire dal consumismo esasperato dei nostri tempi e per trovare una nuova sintesi fra l’antico buon senso e le nuove conoscenze. Questo può essere il grande contributo che gli anziani possono ancora dare alla società e ad una sua sana evoluzione.

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

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