Reddito di cittadinanza e Titan

Reddito di cittadinanza per tutti o reddito minimo garantito solo per chi perde il lavoro? Cedere alla virtualizzazione crescente della finanza mondiale considerandola una inevitabile fatalità che sacrifica le persone al denaro o cercare nuovi modi di distribuire il denaro per garantire una qualità di vita accettabile a tutti i cittadini? Subire con inerzia l’aumento della disoccupazione derivante dalle nuove tecnologie o rompere il legame fra lavoro e salario? Continua a leggere Reddito di cittadinanza e Titan

Strumenti per la Transizione

L’anno scorso, su un suggerimento di Mauro Sandrini, singolare figura di pensatore in proprio, stimolatore di pensieri altrui e creatore e animatore della Self Publishing School, ho iniziato la collana “Strumenti per la Transizione”, dove gli strumenti sono saggi, manuali, modelli e dispositivi per affrontare in modo aperto e consapevole il grande processo di passaggio dalle energie del sottosuolo (petrolio, carbone, gas, nucleare) a quelle rinnovabili (acqua, vento, sole, biomasse), detto appunto “Transizione”. Ora la collana comincia ad avere la sua consistenza e a mostrare la sua personalità. Continua a leggere Strumenti per la Transizione

Crisi, decrescita e tentate soluzioni

Se il sistema economico e finanziario globale basato sulla crescita di prodotti, consumi e rifiuti ha generato la crisi, è lo stesso sistema che può risolvere il problema che ha creato? O non servirebbe un radicale cambiamento di concetti fondamentali, dove la crescita infelice di bisogni sempre più difficili da soddisfare si trasformi in decrescita felice di consumi e sprechi a favore di una migliore qualità della vita? Continua a leggere Crisi, decrescita e tentate soluzioni

Problem walking: coaching in cammino

Mi è capitato, passeggiando lungo la spiaggia con due imprenditori amici, di chiacchierare del più e del meno, a ruota libera. A un certo punto, un po’ da loro, un po’ da me, sono venute fuori nuove idee imprenditoriali, cambiamenti piccoli o grandi da applicare subito nella propria organizzazione. Una di queste idee, stimolata da Franco Amicucci, è stata proprio proporre un coaching in cammino come processo personalizzato di problem solving: il problem walking. Continua a leggere Problem walking: coaching in cammino

Win win, doppio legame e stratagemmi cinesi nella trasmissione-evento “Servizio Pubblico” del 10 gennaio 2013.

Sempre seguendo il filone dell’applicazione di strumenti di problem solving alla vita quotidiana, dalle azioni di ogni giorno alla visione di un programma tv, nella trasmissione Santoro-Berlusconi riconosco l’uso del gioco win win e del doppio legame, combinati con qualche stratagemma marziale cinese. Continua a leggere Win win, doppio legame e stratagemmi cinesi nella trasmissione-evento “Servizio Pubblico” del 10 gennaio 2013.

Cappello verde, cappello nero e M5S

Nel gioco che sto portando avanti con i miei articoli, e che consiste nel ragionare sul modo in cui modelli collaudati di problem solving si possano applicare alle esperienze di vita vissuta, provo ad esaminare la situazione del M5S con l’ottica dei “Sei Cappelli per Pensare” di Edward de Bono, il fortunato modello psicologico che induce a ragionare in sei modi diversi. Continua a leggere Cappello verde, cappello nero e M5S

Customer (un)satisfaction: un servizio del cavo(lo)

La soddisfazione del cliente è sinonimo di qualità. Se io cliente rimango soddisfatto del tuo prodotto o servizio, questo è di qualità, altrimenti non lo è, e prima o poi mi rivolgerò ad altri. Con la crisi appena iniziata nel 2007, e che si aggraverà nei prossimi 20 anni per portarci – volenti o nolenti – in un mondo nuovo, più saggio o più folle a nostra scelta, un modo per restare sul mercato è mirare alla qualità, e quindi ricorrere a tutti gli espedienti per soddisfare i propri clienti. Il design proprietario e chiuso va contro questa logica, perché complica la vita al cliente per gretti interessi del produttore,  e quindi produce insoddisfazione del cliente, e dunque non-qualità. Lo prova il racconto di quanto mi è accaduto in questi giorni. Continua a leggere Customer (un)satisfaction: un servizio del cavo(lo)

Psicopatologia del problem solving quotidiano

Problem solving, gestione a vista, ipersoluzioni e veli di Maja: quando si perdono le chiavi di casa e si va nel pallone inutilmente. Il racconto di una giornata particolare, visto attraverso le tecniche di problem solving strategico. Un lucchetto chiuso è una bella metafora del problema da risolvere.

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In lotta col mare

Problema: il mare mangia le spiagge.

Soluzione: creare barriere artificiali di scogli, e “ripascere” le spiagge con ghiaie e sabbie di riporto.

Conseguenze:

  • il mare scava e mangia fra una scogliera e l’altra, e ad ogni mareggiata porta via i materiali scaricati;
  • la linea di spiaggia diventa tutta ondulata;
  • non si fa più il bagno nel mare aperto, ma in una sorta di pozzanghere con acqua più o meno stagnante;
  • le amministrazioni pubbliche ogni anno spendono soldi a vuoto;
  • la qualità dei litorali degrada. Continua a leggere In lotta col mare

L’obiettivo SMART


Target o goal sono gli obiettivi di molti giochi in cui bisogna conquistare qualcosa (rubabandiera, buskashi), raggiungere una meta (rugby, gioco dell’oca), colpire un bersaglio (tiro a segno, golf, calcio), arrivare in una casa (baseball). Tutti questi obiettivi sono concreti, ben definiti, misurabili. Anche nel management il raggiungimento degli obiettivi è lo scopo per cui si fanno le cose, e il modo di verificare che le cose siano fatte. Ma, come nei giochi, l’obiettivo per funzionare deve essere ben definito. Per farlo, serviamoci dell’acronimo SMART. Continua a leggere L’obiettivo SMART