Weight Watchers e gamification

Perdere peso è un problema difficile, perché implica un cambiamento di comportamenti quotidiani e abitudini radicate. Le diete dimagranti sono noiose e frustranti, e dopo un po’ si interrompono e si riprende il peso perduto. La gamification può trasformare una dieta in un gioco singolo o di gruppo da fare ogni giorno allegramente? Weight Watchers lo fa fin dagli anni sessanta del secolo scorso.

brie-champagneIl trasferimento a Lagny sur Marne, nonostante le grandi passeggiate lungo il fiume, nei campi e nei boschi, mi ha provocato un aumento di peso di una decina di chili, dovuto al modo diverso di mangiare e alla curiosità di degustare i buoni formaggi della Brie sorseggiando le bollicine della Champagne, i due territori fra cui si trova la mia nuova dimora.

Ora quindi ho deciso di correre ai ripari e di perdere peso. Come metodo ho scelto il Weight Watchers, che si gestisce con il computer o con lo smartphone. Mia figlia mi aveva fatto vedere questo metodo quando ero ancora in Italia, ma lì non potevo adottarlo perché non è reperibile sul web l’app originale che permette di usarlo con lo smartphone come possiamo fare in Francia.

Essendo sempre stato grassottello, nella mia vita ho sperimentato diverse diete dimagranti, dalle classiche ipocaloriche alla dieta a zona, dalla molecolare all’ayurvedica, senza tralasciare la sofrologia. Caratteristica comune a tutte queste diete è la privazione, il razionamento, la scarsità, la rinuncia, con conseguente senso di colpa ogni volta che si sgarra, per arrivare alla frustrazione del sentirsi inadeguati e del ricadere nelle vecchie abitudini, riprendendo il peso perduto e aggiungendocene ancora un po’. Ne deriva il tipico alternarsi detto jo-jo, dove a periodi di silohuette si alternano periodi di ciccia, con relativo avvilimento.

Il Weight Watchers capovolge le logiche perdenti delle diete classiche, perché si basa sul gioco, sull’abbondanza, la permissività, i complimenti. L’abbonamento è abbastanza costoso da impegnarti a continuare. Il dimagrimento consiste in un gioco in cui ogni giorno ricevi un gruzzolo di punti; devi registrare tutto ciò che mangi nella giornata, con relativo punteggio che ti verrà detratto dal gruzzolo. Se fai qualsiasi tipo di movimento, dal rassettare la casa al camminare o andare in bici, dal fitness al giardinaggio, registri punti positivi. L’obiettivo è non consumare più dei punti assegnati. Ti pesi ogni settimana, per esempio il lunedì al risveglio, e registri il peso nell’applicazione. Gestisci tutto col computer o con lo smartphone.

Il metodo funziona con il punteggio assegnato ai vari alimenti. Frutta, verdure e insalate valgono 0 punti, in che significa che ne puoi mangiare quante ne vuoi acquietando gli stimoli della fame. Altri alimenti valgono pochissimi punti, come uova, pesce, ricotta. Altri valgono di più, come pane, dolci, pasta, carni, fritture, pizze. Per fare un pasto intelligente basta scegliere cibi con punteggio basso, e limitare la quantità di quelli a punteggio alto, senza privarsi di nulla. Se siamo al ristorante o al bar possiamo consultare sullo smartphone il punteggio di ciò che stiamo per ordinare, in modo da saperci regolare e ordinare un te che vale 0 punti invece di un Martini bianco che vale 5 punti.

Il metodo originale prevede incontri settimanali con cui ci si confronta con altri raccontandosi le proprie esperienze. Io ho preferito fare tutto on line. Volendo potrei partecipare al forum dei praticanti, ma per ora mi basta consultarmi con mia figlia che lo ha sperimentato.

Il metodo Weight Watchers è stato creato nel 1963 da Jean Nidetch, una imprenditrice newyorchese che iniziò riunendosi con sei amiche che come lei avevano problemi di peso, per raccontarsi ogni settimana i risultati raggiunti con le loro diete. Il metodo si è diffuso in tutto il mondo ed ha avuto il suo massimo successo negli anni ottanta dello scorso secolo, ma ancora adesso è ritenuto una delle migliori diete ipocaloriche bilanciate.

Nel 2006 per problemi sorti fra la casa madre e la Weight Watchers Europe è stata chiusa la filiale italiana, e nel 2008 dipendenti e animatrici hanno dato vita a nuove società che agiscono in modo indipendente rifacendosi agli stessi metodi. Se in Italia si vuole seguire il metodo ci si deve rivolgere a questi.

Weight Watchers è un classico esempio di gamification, la disciplina che utilizza l’introduzione di elementi di gioco in attività diverse dal gioco per motivare, addestrare, istruire. Con le diete normali si vive nella limitazione, nell’ossessione di non superare grammi e calorie. Con il Weight Watchers ogni giorno è una sfida fra i punti che mangiamo e quelli che ci restano, sapendo che una gran mangiata di mandarini o di broccoli vale 0 punti e che quindi non c’è nessun bisogno di fare la fame.

Dopo aver fatto e pagato l’iscrizione on line si scarica l’app da installare su computer, tablet e smartphone, in modo da potervi accedere in qualsiasi momento.

App Weight Watchers
App Weight Watchers

L’app presenta la situazione della giornata. Il numero grande al centro indica i punti a disposizione, il numero a destra i punti consumati nella giornata con i vari pasti, il numero a sinistra la riserva settimanale di punti a cui si può accedere se si superano i punti giornalieri. In tal modo c’è sempre una certa flessibilità che evita di sentirsi in colpa, perché i punti settimanali fanno da tampone al punteggio giornaliero. Cambiando pagina si accede alle statistiche, ai grafici, ai giorni precedenti, alle attività, ossia a tutto il movimento che si fa nella settimana.

Se si perde peso o se si supera il punteggio delle attività settimanali si ricevono complimenti. Ogni giorno si ricevono suggerimenti gastronomici, articoli vari, indicazioni su attività.

Una volta raggiunto il peso desiderato, si può definire un nuovo peso e il sistema ripropone un punteggio giornaliero. Oppure si può passare al mantenimento, per non riprendere il peso perduto. In tal caso si riceverà un nuovo punteggio giornaliero.

Il metodo, più che una dieta, è un consulente che disciplina il comportamento, e con il quantitativo di punti giornalieri evita che si dimagrisca troppo in fretta, dato che più rapidamente si perde peso, più rapidamente lo si riprende. E’ una rieducazione al regime alimentare corretto, che in USA è un problema molto grave, col 40% della popolazione che soffre di obesità. Non agisce su imprese eroiche, ma su quello che si fa ogni giorno, e ogni giorno aggiunge o toglie al proprio corpo grammi invisibili che presto diventeranno chili ben visibili.

Pubblicato da

Umberto Santucci

Sono un consulente e formatore di comunicazione, problem solving, project management, mappe mentali e altri strumenti di visualizzazione e controllo, creatività. Sembrano tante cose diverse ma sono aspetti della stessa competenza: definire correttamente e risolvere problemi.

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